UN LUOGO DI STUDIO E DI VITA

PER GLI ORFANI DI KOBANE

 

Kobane è un simbolo di libertà e determinazione. Kobane è la speranza concreta che in un Medio Oriente stretto tra ISIS e guerra sia possibile costruire un futuro di pace, convivenza e uguaglianza.

Nel luglio 2014 i miliziani del cosiddetto Stato Islamico hanno attaccato Kobane con l’obiettivo di conquistare e sottomettere la città. Morte e distruzione hanno invaso le case, i campi e le costruzioni del Rojava, la regione autonoma del Nord della Siria dove da tre anni si sperimenta un progetto di democrazia radicale. Dopo lunghi mesi di assedio, però, le Unità di Autodifesa del Popolo femminili (YPJ) e maschili (YPG) hanno respinto l’attacco jiahdista, mettendo in fuga le truppe dell’ISIS. Il 26 gennaio 2015 Kobane è stata finalmente liberata!

L’assedio di Kobane si è lasciato dietro una scia di oltre 2.000 morti e di più di 400.000 sfollati. Di questi, oltre 250.000 sono già rientrati. Il territorio di Kobane, però, è ancora devastato. Oggi, la nuova grande sfida è la ricostruzione della città. Dei suoi edifici, ma anche dei rapporti sociali che la animavano, di condizioni di vita dignitose e delle possibilità di avere un futuro.

A causa della guerra a Kobane abbiamo 872 orfani di uno dei genitori e 62 completamente orfani.

Il problema maggiore è che hanno bisogno di un posto dove abitare. Il Comitato di Ricostruzione di Kobane, insieme a WJAR e UIKI, sta costruendo per loro un posto dove possano vivere e apprendere. Il nome di questo luogo è Alan’s Rainbow (l‘Arcobaleno di Alan). È stato chiamato con il nome del bambino annegato nella traversata verso l’Europa.

In questo luogo, ai bambini viene offerto un sostegno speciale per superare le esperienze traumatiche degli attacchi di ISIS e della perdita di uno dei genitori o di entrambi. Alcuni dei bambini hanno anche sofferto la prigionia da parte di ISIS. Hanno bisogno di un supporto professionale. In questo momento vivono temporaneamente a casa di parenti o amici. Nell’ambito del progetto potranno creare una nuova comunità e, dopo la rigenerazione dalle esperienze traumatiche, potranno crearsi delle prospettive di vita.

I lavori di costruzione sono iniziati nel 2016. Il progetto prevede un edificio per vivere, una scuola e un asilo. La scuola e l’asilo saranno utilizzati anche da altri bambini della città, a sostegno della vita comunitaria dei bambini. Lo spazio di vita è creato in modo che si possa vivere insieme in piccoli gruppi, da 6 a 8 bambini. In questo spazio 100 bambini impareranno insieme, si sosterranno e costruiranno comunità di vita familiare.

L’orfanotrofio è costruito su uno spazio di 1.700 m². Questo pezzo di terra si trova nella parte sud-orientale della città, vicino alla strada principale per Aleppo. Un piccolo muro protegge il terreno dall’esterno. Il centro didattico ha un terreno di 715 m² e dispone di 3 piani, con sale per seminari, tra cui un‘aula computer, un laboratorio e una sala comune. Si prevede di ospitare da 500 a 600 alunni. Lo spazio per vivere e dormire è di 310 m² ed ha 3 piani. Ci sono camere da letto, una cucina, uno spazio comune, una sala tv e i bagni. Oltre all’educazione scolastica, si tratta di un posto speciale per imparare una professione.

E’ già iniziata l’istruzione degli insegnanti e dei responsabili della cura per il sostegno emotivo dei bambini e, più tardi, anche dei membri della famiglia. La sfida e la responsabilità del sostegno dei bambini ha bisogno di una formazione molto specifica e qualificata e della conoscenza dei processi rigenerativi da esperienze traumatiche multiple, in una speciale prospettiva di pedagogia post-traumatica.

All’inizio del 2017 la costruzione delle fondamenta si è fermata a causa della mancanza di fondi. Entro la fine del 2017 l’edificio dovrebbe essere terminato. Perché i bimbi si trovano in una condizione di emergenza …

Le associazioni promotrici – dall’Italia: UIKI Onlus (Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia) e DSF, Docenti Senza Frontiere; dal Rojava: WJAR, Fondazione Donne Libere del Rojava (Weqfa Jinen Azad Rojava); dal Kobane: Comitato della Ricostriuzione di Kobane (Kobane Reconstruct Board).

Il progetto “Bimbi di Kobane” L’Arcobaleno di Alan, viene realizzato dall’UIKI Onlus, Comitato della Ricostruzione di Kobane e WJAR.

UIKI Onlus (Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia); è un’associazione fondata nel maggio 1999. UIKI, organizzazione no profit di utilità sociale, è nata dall’esigenza di costruire dei ponti tra l’opinione pubblica italiana e il movimento curdo. Si occupa principalmente di diffondere informazioni sulla questione curda e sulle tante tematiche ad essa connesse: la lotta contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne; l’opposizione all’utilizzo della tortura nelle prigioni; la battaglia civile contro la vendita di armi; la sensibilizzazione per il rispetto dei diritti umani in Turchia, in Siria, Iraq e Iran (cioé i quattro Stati che dividono i curdi); l’opposizione alla guerra; la libertà di stampa e d’opinione; la condizione dei minori o il fenomeno delle migrazioni internazionali. UIKI collabora con le organizzazioni della società civile italiana, al fine di costruire relazioni solidali e durature con quelle animate dalle curde e dai curdi. Inoltre, UIKI partecipa ad eventi culturali e politici di studio, discussione e approfondimento e realizza viaggi e missioni di studio, ricerca, turismo alternativo o con fini di cooperazione internazionale in Kurdistan. UIKI Onlus è parte del Comitato di Ricostruzione di Kobane in Europa e collabora con Rete Kurdistan Italia.

DSF, Docenti Senza Frontiere;

Il Comitato di Ricostruzione di Kobanê; Organismo nato per la ricostruzione della città di Kobanê dopo la liberazione dall’assedio dell’ISIS nel febbraio 2015 come risultato di due conferenze uno tenuto a Diyarbakir/Turchia carattere nazionale e altro carattere internazionale a Bruxelles al Parlamento Europeo. Il Comitato gestisce tutto il piano di riedificazione della città, assicurandosi che tutti i progetti proposti siano coerenti con i principi democratici, ecologici e di parità di genere del Cantone. Il suo scopo è anche quello di supervisionare la gestione dei progetti ed assicurarsi che vengano implementati nei tempi e nei modi prescritti. Il comitato e composto di due strutture essenziali: il Comitato Locale di base a Kobane e il Comitato Europeo.

WJAR, Fondazione delle Donne Libere in Rojava; fondata l’1 settembre 2014 dalle donne Curde e Arabe della Regione del Rojava ed è attiva sul territorio da tre anni come organizazione indipendente e volontariato. Si occupa delle difficolta delle donne in Rojava a livello economico, sociale, politico culturale e sanitario. Promuove gli sviluppi del progetto concentrandosi sulle attività rivolte a migliorare le condizioni di vita di donne e bambini.

L’ARCOBALENO DI ALAN

Il complesso scolastico, comprende un edificio residenziale e scolastico. il reparto residenziale, e previsto per 100 persone che includono i bambini orfani e il team che si prendono cura dei bambini, compreso formatori, il gruppo di ristorazione etc.

L’edificio scolastico, e ricco di standard di un ambiente educativo, ha la capacità sufficiente per un massimo di 600 studenti, e da rispondere ad uno dei bisogni più importanti della città.

La posizione del progetto e adatta per l’illuminazione e la ventilazione naturali di giorno e di notte, e protegge lo spazio interno dalla luce tagliente e i venti di sabbia della regione.

Il cortile è pronto a fornire un giardino per piantare prodotti agricoli locali, con un medio spazio per ogni studente. Inoltre servirà come spazio di riposo per i bambini. In questo modo i bambini possono esaminare e valutare i processi di agricoltura.

Lo spazio del laboratorio è previsto per pratiche esercisse scientifici ed è formato da una sala principale e un certo luogo di incontro che potrebbe essere utilizzato e impostare da parte dei bambini in diverse forme, al fine di potenziare la loro creatività nella formazione di spazi interni in base alle esigenze.

COSTO TOTALE DEL PROGETTO ……………………………€ 420.000
COSTI NECESSARI PER CONCLUDERLO………………….€ 120.000

PARTECIPA

Per sostenere progetto dell’Arcobaleno di Alan basta una donazione libere.

Tutte le donazioni andranno versati sul conto corrente di UIKI Onlus, che provvederà a inviarli a Kobane, facendosi garante della regolare e corretta consegna del sostegno economico alla costriuzione del luogo di studio e di vita per gli orfani di Kobane.

UIKI onlus insieme associazioni promotori locali come Il Comitato di Ricostruzione di Kobanê e WJAR , favorirà le foto e report dei aggiornamenti del progetto.

Per maggiori informazioni e per un contatto diretto con l’associazione promotrice: bimbidikobane@uikionlus.com.

Per le donazioni:

Ufficio di Informazione del Kurdistan In italia
Unicredit Bank
IBAN: IT 89 Z 02008 05005 000102651599
Codice BIC: UNCRITM1002
Causale: Bimbi di Kobane