Bimbi di Kobane è un progetto di sostegno a distanza di bambini rimasti orfani stato realizzato da UIKI Onlus (Ufficio di informazione del Kurditsan in Italia), l’Associazione delle famiglie dei martiri (che si occupa di sostegno ai parenti dei caduti durante la guerra con l’ISIS) e SARA (associazione contro la violenza sulle donne). Il progetto è iniziato il 24 dicembre e, dopo un anno e mezzo di attività, si è concluso il 1 giugno 2017. In realtà, più che concludersi, ha cambiato forma e obiettivi diventando L’arcobaleno di Alan. Questo, nello spirito della rivoluazione del Rojava, supera il sostegno a distanza individuale per realizzare un luogo collettivo dove i bambini possano superare insieme i traumi della guerra, studiare e giocare.

Il bilancio del progetto di adozioni a distanza di UIKI Onlus e delle associazioni che operano nella città di Kobane è estremamente positivo. Tra le donazioni individuali e quelle collettive sono stati raccolti in totale 70.328 euro. 48.600, come da destinazione dei donatori, sono stati utilizzati per il sostegno di 135 orfani. La somma restante, frutto di sottoscrizioni libere, è stata così utilizzata: 4.500 euro libri, quaderni e spese di cartoleria per far studiare i bimbi, orfani e non; 3.000 euro consegnati al Comitato per la ricostruzione di Kobane, con richiesta di usarli a favore dei più piccoli; 3.000 euro utilizzati per la costruzione di un parco giochi per bambini (progetto di Ya Basta trasferito da Suruc a Kobane); i 10.008 avanzati sono stati trasferiti sul nuovo progetto L’arcobaleno di Alan.

Da questi piccoli grandi risultati, che segnalano una grande solidarietà e impegno delle donatrici e dei donatori italiani, ripartiamo con la nuova sfida di realizzare il centro per bambini, un orfanotrofio che li aiuti a riconquistare dei pezzetti di normalità in un’infanzia segnata dalla guerra.